08 maggio 2026
Ci sono quadri che nascono da un’idea.
E poi ci sono quadri che nascono da una presenza.
Quest’opera è nata così.
Dall’energia di una bambina.
Dalla sua delicatezza, dalla sua sensibilità, ma soprattutto da quella luce che hanno certe anime curiose…quelle che guardano il mondo con occhi pieni di domande, anche quando un po’ ne hanno paura.
Mi sono ispirata al suo modo di stare davanti alla vita.
A quella voglia di esplorare, di scoprire, di allungare la mano verso ciò che non conosce ancora.
Perché i bambini hanno una magia incredibile: riescono ad avere timore e meraviglia nello stesso identico momento.
E forse il coraggio non è altro che questo.
Continuare a dondolarsi verso il mondo anche quando il cuore ogni tanto trema.
Per questo ho immaginato una piccola figura sospesa.
Una bambina fata tra rami, fiori e foglie che sembrano quasi muoversi insieme a lei. Un’altalena che non è solo un gioco, ma un passaggio.
Un equilibrio delicato tra protezione e scoperta.
I colori sono arrivati in modo spontaneo, quasi danzando sulla tela.
Tonalità calde, fiori che cadono, dettagli in oro che per me rappresentano sempre la luce interiore che ognuno di noi custodisce, anche nei momenti di dubbio.
Perché crescere significa proprio questo…
lasciare il ramo con una mano e fidarsi comunque del vento.
Ed è forse per questo che dipingere i bambini mi emoziona così tanto.
Perché dentro di loro esiste ancora quella parte autentica che noi adulti spesso dimentichiamo, la capacità di avere paura senza smettere di sognare.
